Parlare di Memoria e storia non è stato facile in passato quando gli equilibri politico internazionali erano instabili e legati da fili di opacità.
Per anni l’Eccidio di Cefalonia è stato un capitolo poco conosciuto e scarsamente noto, il suo faldone racchiuso nell’”Armadio della vergogna” fu scoperto solo nel 1994 in un corridoio di Palazzo Cesi a Roma. In quell’armadio erano presenti 695 fascicoli e un registro con 2.271 notizie di reato su crimini di guerra nazifascisti compiuti nel biennio della Repubblica di Salò. (Riguardo l’armadio della vergogna: Franco Giustolisi “L’armadio della vergogna” 2004 – conseguenze scoperta: Procura Militare di Roma che ha gestito le indagini successive alla scoperta – Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi nazisfasciste nel 2003).
Nel 1954 fu bloccato un progetto cinematografico da parte della Direzione generale dello spettacolo con la motivazione di non guastare i rapporti con la Germania. Quasi venti anni dopo, nel 1971, fu prodotta e trasmessa la miniserie “Cefalonia” che portò alla conoscenza del pubblico il caso della strage di militari italiani più grande della storia.
Nel 1998 esce il primo libro italiano che affronta in modo rilevante l’eccidio: Massimo Filippini “La vera storia dell’eccidio di Cefalonia” mentre fu il Presidente Carlo Azeglio Ciampi a riconoscere ufficialmente l’eroismo dei soldati della Divisione d’Acqui, nel suo discorso commemorativo del primo marzo 2001 affermò con forza: “La loro scelta consapevole fu il primo atto della Resistenza, di un’Italia libera dal fascismo. Con un orgoglioso passo avanti faceste la vostra scelta, unanime, concorde, plebiscitaria: combattere, piuttosto che subire l’onta della cessione delle armi” (fonte: archivio quirinale).

MODULO 1: L’Armistizio e le vicende di Cefalonia: l’analisi della mancanza di direttive (Elena Aga Rossi: “Una nazione allo sbando”)
MODULO 2: Libro “Cefalonia l’ultima speranza”: la narrazione contemporanea per parlare di storia e dell’Eccidio.
MODULO 3: Le lettere dei soldati di Cefalonia (Nuto Revelli: “L’ultimo fronte”), la censura, la testimonianza del cappellano di Cefalonia (Don Romualdo Formato: “L’eccidio di Cefalonia)).
MODULO 4: La filmografia dell’Eccidio di Cefalonia: tra fiction, Hollywood e storia
MODULO 5: Analisi di uno stato assente: le responsabilità degli Stati Generali.
informazioni sul sito dell’Università / Comune di Firenze.


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