Negli ultimi giorni ho avuto la possibilità di rivedere la registrazione dell’incontro alla Biblioteca Ariostea di Ferrara dedicato al mio Tigri e colonie, e ritrovarla oggi disponibile su YouTube mi dà l’occasione di condividere con chi non era presente un momento per me davvero significativo.

Riascoltare quel dialogo, ospitato nella Sala Agnelli e introdotto da Nicoletta Zucchini del Gruppo Scrittori Ferraresi, mi ha fatto rivivere l’atmosfera di un pomeriggio in cui storia, memoria e narrazione si sono intrecciate con naturalezza, grazie anche alle domande e alle osservazioni che sono arrivate dal pubblico. Nel video racconto come è nato il romanzo, quali vicende familiari e quali ricerche mi hanno portato a ricostruire la colonizzazione fascista della Libia e la deportazione dei tredicimila bambini italiani nel 1940, un episodio che per decenni è rimasto ai margini della memoria collettiva. Parlare di Attilio, della sua famiglia e delle scelte che il regime impose a migliaia di persone è stato anche un modo per riflettere su quanto la propaganda abbia inciso sulle vite quotidiane e su come certe ferite storiche continuino a interrogare il presente. La registrazione conserva tutto questo: il ritmo del dialogo, le sfumature della voce, le reazioni della sala, elementi che spesso sulla pagina scritta si perdono. Per chi desidera approfondire il libro o semplicemente capire meglio il contesto in cui è nato, il video rappresenta un’occasione preziosa. È un modo per entrare dietro le quinte del lavoro di scrittura e, allo stesso tempo, per restituire spazio a una storia che merita di essere ascoltata con attenzione.

leggi “Tigri e colonie” : info su www.francescobianchiautore.com


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *