In vista del 27 gennaio, giorno della Memoria, vi consiglio la lettura di LA STORIA di Elsa Morante (recentemente uscita anche la nuova versione televisiva). Il romanzo è del 1974 e rappresenta uno sguardo storico, vero e drammatico della Seconda guerra mondiale e delle sue conseguenze.

La storia ruota attorno a Ida Ramundo che subisce una violenza da parte di un soldato tedesco Gunther, giovanissimo, ubriaco e con attacchi di ira. La donna, già madre di un quindicenne chiamato Nino, scoprirà che dalla violenza attende un nuovo figlio che chiamerà Giuseppe, detto Useppe.
Le vicende del nucleo familiare si alternano un una Roma rasa al suolo da bombardamenti, quartieri distrutti come Testaccio, ghetto ebraico e San Lorenzo diventano lo sfondo delle difficoltà quotidiane di Ida e dei suoi figli. Le morti si susseguono, tra cui anche quelle inaspettate e non legate alla guerra, mentre il piccolo Useppe sembra avere problemi di salute.
Un ritratto dell’epoca crudo ma incredibilmente vero. Mi è tornato in mente, rileggendolo, un vecchio film a episodi con protagonista Claudia Cardinale del 1986… un film che mi aveva davvero colpito a soli dieci anni. Che sia un’età precoce per essere intrattenuti con questi argomenti è sicuramente discutibile ma che siano argomenti che formano il carattere e che ti avvicinano a un percorso di Memoria (volutamente la “M” è maiuscola) è indubbio.
Pensiamoci quando lasciamo troppo tempo a giocare ai device i giovani di oggi… il percorso di memoria deve iniziare fin da piccoli e non può essere lasciato solo alle scuole.


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