Ci sono notizie che non si limitano a comunicare un risultato: aprono una breccia, illuminano un percorso, restituiscono senso alla fatica silenziosa della scrittura. Oggi posso condividere una di queste notizie.
La Commissione del Premio Letterario “La Ginestra” di Firenze, organizzato dal Centro Culturale di Lettere Arti Economia “Fonte Aretusa”, ha deciso di conferirmi la Menzione d’onore della Giuria per il mio ultimo libro Tigri e colonie.
È un riconoscimento che arriva dopo un attento esame del testo e che si inserisce, con discrezione ma con forza, nel cammino che questo libro sta compiendo: un viaggio che negli ultimi mesi ha già trovato ascolto in diversi premi letterari nazionali, segno che la storia che custodisce continua a risuonare in chi la incontra.
La cerimonia ufficiale si terrà sabato 9 maggio alle ore 10.30, nella splendida cornice della Biblioteca delle Oblate (Via dell’Oriolo 24, Firenze), alla presenza dei membri della Giuria e di rappresentanti del mondo artistico e letterario italiano. Come previsto dal bando, il premio dovrà essere ritirato personalmente: un gesto semplice, ma che porta con sé il valore simbolico dell’incontro, della condivisione, della parola che torna comunità. Io sarò presente davvero con enorme piacere…

Per me, questa menzione (Menzione d’onore al Premio “La Ginestra” di Firenze per Tigri e colonie) non è soltanto un attestato: è un invito a continuare a raccontare ciò che rischia di essere dimenticato, a dare voce a storie che chiedono ancora di essere ascoltate. Tigri e colonie nasce da questo desiderio, e ogni riconoscimento è un segnale che la strada, per quanto impervia, è quella giusta.
Ringrazio la Commissione del Premio La Ginestra e tutte le persone che accompagnano questo libro nel suo cammino, con letture attente, domande, dialoghi, presenza.
È grazie a voi se la memoria continua a muoversi, a trasformarsi, a vivere.


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