Ogni anno il Premio Ricordi di Guerra e Liberazione mi ricorda che la memoria non è un esercizio del passato, ma un ponte che continua a costruirsi, generazione dopo generazione. Anche la terza edizione, quella del 2025/2026, mi ha restituito questa certezza con una forza che non mi aspettavo.
Quest’anno abbiamo premiato due lavori molto diversi tra loro, ma uniti da una cosa fondamentale: la capacità di trasformare la storia in esperienza viva.

Il Primo Premio per la Sezione Racconti è andato alla Scuola Media Fermi, classe II A, per “L’ultima staffetta di Figline”, realizzato con la guida della prof.ssa Gilda Polimeni. Un racconto che non si limita a evocare la Resistenza: la tocca portando la testimonianza autentica di una staffetta partigiana del territorio, e lo fa con una maturità sorprendente per ragazzi così giovani.
Il Primo Premio per la Sezione Multimediale è stato assegnato alla Scuola Superiore Dagomari, classe IIE AFM, con il supporto della prof.ssa Vanessa Billi. Il loro video mi ha colpito per un motivo preciso: riesce a tenere insieme contemporaneità e storia, senza forzature. È un lavoro che parla ai ragazzi con il loro linguaggio, ma li porta a una riflessione profonda su cosa significhi ricordare oggi.
Le premiazioni si terranno in due momenti distinti:
- Giovedì 4 giugno, con le superiori, durante un percorso alle Pietre d’Inciampo della città.
- Venerdì 5 giugno alle 17:00, presso la Casa delle Memorie, con le scuole medie.
Dato che la Memoria non si ferma ma continua a camminare con noi, l’appuntamento con le scuole è con la IV edizione, tra poche settimane il nuovo bando sarà visibile sul sito www.casadellememoriediprato.it


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