di Elena Aga Rossi

Ho approcciato questo libro essendo molto interessato all’argomento Armistizio di Cassibile e a tutta la storia relativa alle trattative di Castellano, Eisenhower, Churchill, Eden nonchè al ruolo di Badoglio.
Pensavo di trovarmi di fronte un libro eccessivamente pesante ed ho iniziato a leggerlo con un certo scetticismo. In realtà mi sono trovato appassionato nella lettura di dinamiche politiche sociali e storiche davvero ben dettagliate e documentate dall’autrice. Uno degli storici più affermati nel nostro paese.
Il punto di forza della professoressa Aga Rossi è stato proprio quello di non eccedere nella documentazione (cui fa rimando con le note) ma di riuscire ad uniformare una narrazione saggistica con avvenimenti e con una successione temporale che tiene viva l’attenzione.
Mi piace ripercorrere i passi dell’introduzione che rendono forte l’idea di trattazione che ci aspetta nel proseguimento della lettura. Alcune domande e riflessioni che vorrei condividere:
- Come si spiega la totale mancanza di leadership della classe dirigente politica e militare italiana? L’atteggiamento di Badoglio e Carboni ne sono un esempio.
- Cosa avvenne alle forze armate italiane l’8 settembre e i giorni seguenti?
- Perchè Badoglio fu protetto e ospitato dall’Ambasciata inglese a Roma fino a quando non gli fu garantito che non sarebbe stato processato? E perchè invece gli americano preferirono non intervenire?
- Se fosse stato dato chiaramente l’ordine all’Esercito italiano di affrontare i tedeschi, il paese e l’esercito avrebbe combattuto?
Questi sono gli interrogativi che non ci siamo abbastanza posti come PAESE e che il libro della professoressa Aga Rossi, alla terza edizione ampliata e rivista, risponde con documentazione dell’epoca, raccolte biografiche e una bibliografia incredibilmente dettagliata.
Oggi, 24 ottobre, ricorre l’inizio della battaglia di Caporetto, la più importante sconfitta del nostro esercito. Lo stesso Badoglio aveva importanti responsabilità militari durante questa battaglia della prima guerra mondiale e proprio lo sfondamento della sua linea ha contribuito alla grave debacle dell’esercito. Ma Vittorio Emanuele III quando ha affidato a Badoglio il nuovo governo, dopo la notte del 25 luglio, avrà considerato il suo passato, inclusa la sconfitta della campagna in Grecia di pochi anni prima?
La storia ci insegna, più di ogni altra cosa, quello che ci aspetta nel futuro per cui teniamola bene a mente. Forse non lo abbiamo mai fatto abbastanza…

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