In questi giorni, tra Prato e la Val di Bisenzio, la memoria non è stata un rito da calendario, ma una presenza viva, condivisa, necessaria. E questo, oggi, vale più di qualsiasi celebrazione.
Perché la Liberazione non è un ricordo: è un verbo al presente. E riguarda tutti noi.
La Liberazione fu anche la liberazione da un sistema di propaganda che per vent’anni aveva modellato il pensiero pubblico.