Prato è una città che attraversa il Novecento italiano come un laboratorio di memoria: un luogo dove le vicende nazionali si depositano, si stratificano, si trasformano in silenzi, rituali civici, tracce materiali. Durante la Grande Guerra, Prato fu una città operaia che vide partire centinaia di uomini, registrò caduti, feriti, dispersi, e costruì una memoria…
Quando l’Italia fascista partì per l’Etiopia nell’ottobre del 1935, Prato non fu una città distante o indifferente. Come molte realtà italiane, partecipò alla mobilitazione nazionale: uomini richiamati alle armi, famiglie che attendevano notizie, giornali locali che rilanciavano i bollettini ufficiali. La guerra d’Etiopia non fu solo un evento lontano: entrò nelle case, nei ritmi della…
Tra fine Ottocento e gli anni Trenta la Toscana fu uno dei laboratori più attivi della propaganda coloniale italiana, e Prato – città industriale, operaia, politicamente vivace – ne rappresentò un osservatorio privilegiato, dove giornali, manifesti e memorie pubbliche contribuirono a costruire un immaginario che legava la modernità industriale alla missione imperiale. Nei quotidiani regionali,…
La storia dei pratesi in Africa Orientale è una vicenda rimossa, dispersa tra archivi familiari, registri comunali e luoghi di memoria che oggi quasi nessuno collega al colonialismo. Tra il 1935 e il 1941, decine di uomini partiti da Prato — soldati, ufficiali, tecnici, operai — furono coinvolti nella guerra d’Etiopia e nell’occupazione dell’Africa Orientale…
Dopo la conquista dell’Etiopia, il razzismo e l’apartheid divennero l’architettura portante del dominio italiano in Africa Orientale. Il fascismo trasformò la vittoria del 1936 in un laboratorio di segregazione, costruendo un sistema di violenze, gerarchie razziali e separazioni spaziali che non aveva equivalenti nella Libia pre‑pacificazione. In Libia, infatti, la repressione fu brutale — deportazioni…
Prato conserva ancora oggi tracce del colonialismo italiano che quasi nessuno riconosce più. Sono segni minuti, dispersi, inglobati nella città moderna, ma raccontano una storia che va oltre la geografia toscana: la storia di un Paese che ha rimosso il proprio passato imperiale. Come scriveva Angelo Del Boca, «il colonialismo italiano è stato il più…
Dogali 1887: la sconfitta che ha cambiato l’Italia, il revanscismo, Ras Alula, il passaggio della gestione della colonizzazione dal Ministero degli Esteri a quello della Guerra.
Nel 1936 nasce l’Africa Orientale Italiana, un territorio immenso che unisce Eritrea, Somalia ed Etiopia sotto un’unica amministrazione.