Il Trattato di Uccialli è uno di quei documenti che, a distanza di oltre un secolo, continua a pulsare come una ferita aperta nella storia coloniale italiana. Nasce come un accordo di amicizia, ma contiene dentro di sé un equivoco costruito, un inganno diplomatico che segna il punto di rottura tra due visioni del mondo:…
Dal momento del rilevamento di Assab da parte del governo Depretis dalla Società di Navigazione Rubattino, cambia la logica delle colonie spostando l’ambizione commerciale nella ricerca di un vero e proprio dominio militare. Assab non basta dunque più alle mire di un paese che si scopre interessato alle colonie d’Africa: è troppo piccola, troppo isolata,…
Dopo l’Unità d’Italia, quando il nuovo Stato era ancora fragile e impegnato a definire la propria identità, prese forma un’idea che avrebbe segnato profondamente la sua storia: la necessità di una “proiezione africana”. Non esisteva ancora una politica coloniale strutturata, ma esistevano già ambizioni, pressioni e attori che spingevano in quella direzione: società commerciali, esploratori,…
La memoria non si esaurisce: si coltiva, si attraversa, si rinnova. Continueremo a farlo insieme.
la deportazione fu la più grande tragedia della storia libica moderna.
L’uso dei gas in Etiopia non è solo un crimine di guerra: è un trauma rimosso.
Una rimozione che non nasce nel presente ma che è un prodotto del dopoguerra e alle necessità geopolitiche di quel momento storico.
La memoria, in questo senso, non è un gesto commemorativo: è un lavoro quotidiano. Significa riascoltare le parole che abbiamo ereditato, capire da dove vengono, chiedersi chi hanno ferito e chi continuano a ferire.