Il Trattato di Uccialli è uno di quei documenti che, a distanza di oltre un secolo, continua a pulsare come una ferita aperta nella storia coloniale italiana. Nasce come un accordo di amicizia, ma contiene dentro di sé un equivoco costruito, un inganno diplomatico che segna il punto di rottura tra due visioni del mondo:…
Dopo Dogali, l’Italia comprese che non poteva più limitarsi a presidiare poche posizioni costiere: se voleva restare nel Corno d’Africa, doveva espandersi, consolidare, stringere alleanze e costruire un sistema di controllo che non dipendesse solo dalle armi italiane. Fu così che prese forma una politica di collaborazione con i capi locali, soprattutto tra gli afar,…
Dogali 1887: la sconfitta che ha cambiato l’Italia, il revanscismo, Ras Alula, il passaggio della gestione della colonizzazione dal Ministero degli Esteri a quello della Guerra.
La memoria coloniale non è un capitolo chiuso: è un prisma che continua a riflettere le nostre omissioni, le nostre narrazioni e il nostro modo di guardare alla storia.
Debre Libanos non è solo una strage: è un trauma nazionale.
La propaganda fascista aveva bisogno di un nemico debole; la storia consegna invece l’immagine di un popolo forte.
Raccontare il colonialismo non significa coltivare sensi di colpa, ma costruire consapevolezza.
La propaganda non si limitava a raccontare l’Impero: lo usava per definire cosa significasse essere italiani.
“L’Italia ha faticato a riconoscere i propri crimini in Africa. Ma la storia non si cancella con il silenzio.”
“L’Italia ha faticato a riconoscere i propri crimini in Africa. Ma la storia non si cancella con il silenzio.”
Nel 1936 nasce l’Africa Orientale Italiana, un territorio immenso che unisce Eritrea, Somalia ed Etiopia sotto un’unica amministrazione.
La Libia coloniale non è un passato lontano: è una domanda che continua a interrogarci.