Prato è oggi una delle città più multiculturali d’Italia, e questa condizione non è un accidente contemporaneo: è il risultato di una lunga storia di trasformazioni, fratture, memorie sovrapposte. Per capire perché la Prato del presente sia un laboratorio di memoria italiana, bisogna tornare indietro — al 1918, alla Grande Guerra, all’industrializzazione, alla Linea Gotica,…
Prato è una città che attraversa il Novecento italiano come un laboratorio di memoria: un luogo dove le vicende nazionali si depositano, si stratificano, si trasformano in silenzi, rituali civici, tracce materiali. Durante la Grande Guerra, Prato fu una città operaia che vide partire centinaia di uomini, registrò caduti, feriti, dispersi, e costruì una memoria…
Quando l’Italia fascista partì per l’Etiopia nell’ottobre del 1935, Prato non fu una città distante o indifferente. Come molte realtà italiane, partecipò alla mobilitazione nazionale: uomini richiamati alle armi, famiglie che attendevano notizie, giornali locali che rilanciavano i bollettini ufficiali. La guerra d’Etiopia non fu solo un evento lontano: entrò nelle case, nei ritmi della…
Il Premio Albiatum, concorso nazionale organizzato ad Albiate dall’Associazione culturale Piero Gatti e ideato dal poeta Enrico Sala, è uno di quei luoghi in cui la letteratura viene presa sul serio: più di mille opere pervenute, una giuria ampia e qualificata, un lavoro di lettura che non si limita a contare pagine ma prova a…
Prato conserva ancora oggi tracce del colonialismo italiano che quasi nessuno riconosce più. Sono segni minuti, dispersi, inglobati nella città moderna, ma raccontano una storia che va oltre la geografia toscana: la storia di un Paese che ha rimosso il proprio passato imperiale. Come scriveva Angelo Del Boca, «il colonialismo italiano è stato il più…