Le foibe rappresentano uno degli esiti più complessi e controversi della storia del confine orientale, e possono essere comprese solo collocandole dentro la lunga durata della violenza che aveva attraversato la regione: tre anni di occupazione italiana, la repressione sistemica nella Provincia di Lubiana, la guerra totale della Wehrmacht dopo il 1943, la dissoluzione del…
La rete dei campi di concentramento italiani nei Balcani tra il 1941 e il 1943 rappresenta uno dei capitoli più rimossi della storia del fascismo. Non furono campi di transito né strutture improvvisate: furono luoghi di internamento sistematico, progettati per colpire la popolazione civile slovena e croata, isolare la resistenza, spezzare i legami comunitari. La…
La guerra antipartigiana condotta dall’Italia fascista nella Provincia di Lubiana tra il 1941 e il 1943 fu una strategia di repressione sistematica che colpì la popolazione slovena con incendi di villaggi, deportazioni, internamenti e un controllo capillare del territorio urbano. Al centro di questa politica vi fu un dispositivo unico in Europa: la cintura di…
La Provincia di Lubiana, istituita il 3 maggio 1941 dopo l’invasione della Jugoslavia, rappresenta uno dei casi più emblematici della violenza amministrativa del fascismo. Non fu soltanto un territorio occupato: fu un laboratorio di repressione, propaganda e italianizzazione forzata. La sua storia permette di comprendere come l’Italia fascista trasformò un’intera popolazione in oggetto di controllo…
Arrivare a raccontare le foibe senza aver prima ricostruito l’occupazione italiana della Slovenia significa rinunciare alla comprensione storica. Significa togliere alla popolazione slovena — e a quella italiana — il contesto necessario per capire cosa accadde tra il 1941 e il 1945. La storia non è una sequenza di episodi isolati: è un sistema di…