L’8 settembre 1943, con l’annuncio dell’armistizio, il fronte orientale italiano collassò in poche ore. La Provincia di Lubiana, già segnata da due anni di repressione, si trovò improvvisamente senza comando, senza ordini, senza continuità amministrativa. Il vuoto di potere generato dalla dissoluzione dell’esercito italiano aprì la strada a una fase di violenze, vendette e regolamenti…
La guerra antipartigiana condotta dall’Italia fascista nella Provincia di Lubiana tra il 1941 e il 1943 fu una campagna sistematica di violenza contro la popolazione civile slovena. Non si trattò di un conflitto convenzionale: fu una guerra ai villaggi, alle famiglie, alle comunità. Una guerra che combinò incendi, arresti di massa, deportazioni, fucilazioni di ostaggi…
La rete dei campi di concentramento italiani nei Balcani tra il 1941 e il 1943 rappresenta uno dei capitoli più rimossi della storia del fascismo. Non furono campi di transito né strutture improvvisate: furono luoghi di internamento sistematico, progettati per colpire la popolazione civile slovena e croata, isolare la resistenza, spezzare i legami comunitari. La…
La guerra antipartigiana condotta dall’Italia fascista nella Provincia di Lubiana tra il 1941 e il 1943 fu una strategia di repressione sistematica che colpì la popolazione slovena con incendi di villaggi, deportazioni, internamenti e un controllo capillare del territorio urbano. Al centro di questa politica vi fu un dispositivo unico in Europa: la cintura di…
L’eliminazione degli intellettuali etiopi dopo l’attentato a Rodolfo Graziani del 19 febbraio 1937 fu una delle operazioni più pianificate e devastanti dell’occupazione italiana, e rappresentò un tentativo deliberato di decapitare la classe dirigente del Paese. L’attentato, compiuto da Abraham Deboch e Mogus Asghedom, offrì al regime fascista il pretesto per mettere in atto una repressione…