Lo storico Claudio Pavone, nel suo lavoro sulla guerra civile, ricordava che “la scelta morale precede la scelta politica”. A Porta San Paolo questa verità è evidente. Chi combatté quel giorno non lo fece per un ordine, ma per una responsabilità.
La povertà non cancellava la solidarietà: la rendeva più urgente. Non cancellava l’amore: lo rendeva più essenziale.
Doppio ruolo da protagonista a IL CORAGGIO DEI VINTI, il romanzo storico che parla di deportazione e di vita contadina.
Il rastrellamento del ghetto di Roma nel 1943 e la deportazione di oltre mille ebrei ad Auschwitz.
il video della rappresentazione teatrale de “Il coraggio dei vinti”.
L’autore con straordinaria plasticità emotiva mette in evidenza la potenza dell’amicizia anche in circostanze disumane, come quelle vissute in un campo di sterminio.
Cefalonia. L’ultima speranza premiato in Ciociaria al Premio internazionale “18 maggio”