23 Settembre 2023

Questa la motivazione del premio:

Ripensare alle nostre tragedie può essere d’aiuto affinché gli errori del passato inorridiscano le menti, evitando il ripetersi di momenti assurdi. Mai abbassare la guardia. I romanzi, fortunatamente, ci sono anche per aiutare a mantenere viva la memoria. E la vita di tutti i giorni quella che l’autore con Il coraggio dei vinti racconta. La quotidianità in un momento difficile della nostra storia del Novecento, di quel secolo, che seppur definito breve (con una accezione diversa da quella qui utilizzata), ha subito il peso di due guerre mondiali e, per il nostro Paese, breve non lo è stato per niente. Sono i mesi successivi all’armistizio di Cassibile e la vita della famiglia dei mezzadri Carloni (tre giovani e i rispettivi genitori) viene sconvolta. È l’esperienza assaporata dalla stragrande maggioranza degli italiani: lutti, tragedie, deportazioni, scontri tra appartenenti alla stessa comunità schierati su fronti diversi. E c’è un canto che Francesco Bianchi ha scelto come contrappunto alla narrazione. È lo stesso canto conosciuto dalla famiglia Cervi. Fortunatamente, per i fratelli Carloni la sorte ha indirizzato gli eventi verso una conclusione diversa riservata agli altri coetanei.

La scelta operata dall’autore di enucleare, in mezzo a tanta sofferenza, la presenza di gesti di umanità, appare fortemente positiva.


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