Ci sono momenti dell’anno in cui gli impegni pubblici non sono soltanto date da segnare in agenda, ma diventano l’occasione per guardare con un po’ più di attenzione al percorso che si sta facendo, alle storie che si portano in giro, alle memorie che continuano a chiedere ascolto. Il 27 giugno sarò ad Albiate al…
1. Il colonialismo che ritorna ma con una diversa forma C’è una frase che mi ripeto spesso: la storia coloniale non è un capitolo chiuso, è un codice sorgente che continua a girare sotto la superficie del presente. E oggi, mentre nuove guerre ridisegnano mappe e dipendenze, quel codice è tornato leggibile. Lo vediamo nel…
Ci sono storie che non scegli: sono loro a scegliere te. Tigri e colonie è nata così, dall’incontro con due sorelle ultraottantenni che avevano vissuto sulla propria pelle l’esperienza dei bambini italo‑libici trattenuti in Italia durante la guerra, un frammento di memoria che rischiava di scomparire con loro. Le ho ascoltate parlare con una lucidità…
Amos Pampaloni rimane una figura che non si lascia addomesticare. La sua storia attraversa Cefalonia come una lama: netta, tagliente, incapace di piegarsi alla retorica. Ufficiale d’artiglieria della Divisione Acqui, non appartiene alla categoria degli eroi costruiti dopo. È un uomo che sceglie, e la sua scelta pesa. Quando l’8 settembre frantuma ogni certezza, Pampaloni…
Antonio Gandin rimane una figura che sfugge alle semplificazioni, e proprio per questo continua a interrogare la nostra memoria. Alla guida della Divisione Acqui non fu né l’eroe scolpito nel dopoguerra né il burocrate esitante che certa storiografia ha voluto vedere. Fu un generale cresciuto nella disciplina monarchica, educato a un’idea di obbedienza che nel…
Da quando Tigri e colonie è uscito, continuo a ripetermi che nessuna storia arriva davvero da sola: bisogna accompagnarla, difenderla, portarla davanti agli occhi di chi ancora non la conosce. Eppure, nonostante i riconoscimenti che stanno arrivando – il Premio Speciale della Giuria al Victoria 3.0, il terzo posto al Nero su Bianco – Mino…
Il film resta un prodotto cinematografico piacevole, ma lontano dalla verità documentaria che emerge dalle ricerche di Meyer, Aga Rossi e Patricelli.
Italiani dovete morire rimane così un testo che non pretende di chiudere il dibattito, ma di riaccenderlo.
«Cefalonia non fu un’eccezione, ma parte di un modello di violenza»
«una storia che è stata raccontata più volte, ma non sempre nella sua verità documentaria»
È grazie a voi se la memoria continua a muoversi, a trasformarsi, a vivere.
La memoria non si esaurisce: si coltiva, si attraversa, si rinnova. Continueremo a farlo insieme.
La memoria coloniale non è un capitolo chiuso: è un prisma che continua a riflettere le nostre omissioni, le nostre narrazioni e il nostro modo di guardare alla storia.
Una rimozione che non nasce nel presente ma che è un prodotto del dopoguerra e alle necessità geopolitiche di quel momento storico.
La Milano che subisce, la Milano che resiste, la Milano che giudica.
La sua eredità è quella un territorio che ha resistito attraverso la partecipazione diffusa e la solidarietà.
Alla Casa delle Memorie un dialogo su come si costruisce la storia.
Non c’è proporzione, non c’è selezione, non c’è logica militare. Come ricorda Pezzino, “furono uomini comuni, non reparti speciali, a eseguire la strage, applicando le direttive di Kesselring” .
Un incontro pubblico per raccontare gli IMI tra storia, memoria e creatività
Oggi Boves è un simbolo della Resistenza non perché vi si combatté una grande battaglia, ma perché vi si comprese il prezzo della libertà.
Come scrisse Piero Calamandrei, visitando il mausoleo: “In questi sepolcri è nata la nostra Costituzione.”
Un ex lavoratore ricordò: “Non sapevamo mai se saremmo usciti vivi dalla fabbrica. Ma sapevamo che senza di noi la città si sarebbe fermata”.
Lo storico Claudio Pavone, nel suo lavoro sulla guerra civile, ricordava che “la scelta morale precede la scelta politica”. A Porta San Paolo questa verità è evidente. Chi combatté quel giorno non lo fece per un ordine, ma per una responsabilità.