Sabato scorso, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, una delle sedi istituzionali più prestigiose di Messina, ho vissuto uno dei momenti più intensi del mio percorso di autore e memorialista. Il mio monologo I nomi che il mare non restituisce, dedicato alla Divisione Acqui e all’Eccidio di Cefalonia, ha vinto il Premio “La via…
Tra pochi giorni sarò a Messina, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, per la cerimonia di premiazione del concorso La via delle Muse, terza edizione 2026. Andrò di persona, con la stessa emozione che accompagna ogni incontro in cui la parola diventa memoria. Il mio monologo teatrale, I nomi che il mare non restituisce,…
Tra fine Ottocento e gli anni Trenta la Toscana fu uno dei laboratori più attivi della propaganda coloniale italiana, e Prato – città industriale, operaia, politicamente vivace – ne rappresentò un osservatorio privilegiato, dove giornali, manifesti e memorie pubbliche contribuirono a costruire un immaginario che legava la modernità industriale alla missione imperiale. Nei quotidiani regionali,…
Il Premio Albiatum, concorso nazionale organizzato ad Albiate dall’Associazione culturale Piero Gatti e ideato dal poeta Enrico Sala, è uno di quei luoghi in cui la letteratura viene presa sul serio: più di mille opere pervenute, una giuria ampia e qualificata, un lavoro di lettura che non si limita a contare pagine ma prova a…
Annuncio con piacere l’apertura del pre‑order del mio nuovo romanzo, 1918 – Alla fine volarono liberi, un libro che mi accompagna da anni e che nasce dal desiderio di restituire complessità agli ultimi mesi della Grande Guerra, andando oltre le date, oltre le battaglie, oltre la retorica che spesso ha avvolto quel periodo. Al centro…
Alla dodicesima edizione del Premio Albiatum, uno dei concorsi letterari più partecipati del panorama nazionale, con 1.025 opere in concorso e 149 titoli di narrativa edita, Tigri e colonie di Francesco Bianchi è stato premiato come terzo classificato nella sezione Narrativa edita. La cerimonia si è svolta sabato, presso l’auditorium di Albiate, alla presenza degli…
La fine dell’Impero italiano tra il 1941 e il 1947 non fu solo una sconfitta militare: fu un processo di rimozione collettiva, una strategia politica e culturale che trasformò una guerra di aggressione in un capitolo da dimenticare. La dissoluzione dell’Africa Orientale Italiana, la resa in Libia, la perdita della Somalia e dell’Eritrea, e infine…
Sta per arrivare in libreria 1918 – Alla fine volarono liberi, il nuovo romanzo di Francesco Bianchi, pubblicato da Santelli Editore. Un’opera che affonda le radici nella realtà storica della Prima guerra mondiale e che ricostruisce, attraverso una narrazione intensa e documentata, gli ultimi mesi del conflitto. Il romanzo segue le vicende di Ghigo e…
C’è un filo che unisce questi giorni di fine giugno, un filo fatto di incontri, di premi e di storie che convergono verso un appuntamento preciso: la serata del 29 giugno alla Gualchiera di Prato. Non è un evento isolato, ma il punto di arrivo di un percorso che è iniziato a settembre con l’uscita…
Etiopia 1935: per capirla bisogna guardare a ciò che accadde dopo la conquista italiana della Libia, quando l’Africa orientale tornò al centro delle ambizioni europee e Addis Abeba divenne uno dei pochi luoghi del continente ancora indipendenti. Dopo la morte di Menelik II nel 1913, l’Etiopia attraversò anni di instabilità: il breve regno di Lij…
La Libia entra nella storia italiana nel 1911, ma prima ancora di diventare un territorio conteso è un mosaico complesso di poteri locali, tribù, confraternite religiose e reti di influenza che l’Italia liberale conosce poco e interpreta male. La Tripolitania è dominata da grandi famiglie urbane, notabili, commercianti, clan che controllano i traffici e mantengono…
Prato conserva ancora oggi tracce del colonialismo italiano che quasi nessuno riconosce più. Sono segni minuti, dispersi, inglobati nella città moderna, ma raccontano una storia che va oltre la geografia toscana: la storia di un Paese che ha rimosso il proprio passato imperiale. Come scriveva Angelo Del Boca, «il colonialismo italiano è stato il più…
Ci sono momenti dell’anno in cui gli impegni pubblici non sono soltanto date da segnare in agenda, ma diventano l’occasione per guardare con un po’ più di attenzione al percorso che si sta facendo, alle storie che si portano in giro, alle memorie che continuano a chiedere ascolto. Il 27 giugno sarò ad Albiate al…
Una serata per ripercorrere la storia dei tredicimila bimbi libici dimenticati.
Dogali 1887: la sconfitta che ha cambiato l’Italia, il revanscismo, Ras Alula, il passaggio della gestione della colonizzazione dal Ministero degli Esteri a quello della Guerra.
Tigri e colonie è un libro che non urla, non sgomita, non cerca scorciatoie ma cammina… lo fa lentamente e inesorabilmente. E’ un romanzo che ha scelto la strada più difficile, quella della memoria vera, delle storie dimenticate, delle voci che non hanno mai avuto un microfono. Eppure, passo dopo passo, ha trovato lettori, riconoscimenti,…
Quando ho iniziato a scrivere Tigri e colonie, non immaginavo che quel lavoro di memoria – nato da una ferita storica quasi rimossa – avrebbe trovato così tanti lettori, così tanti luoghi, così tante voci pronte a riconoscerne il valore. Ogni premio, ogni segnalazione, ogni invito pubblico è diventato per me una conferma: questa storia…
Ogni volta che questo libro viene apprezzato è come se che quei tredicimila bambini facessero un passo in più fuori dall’ombra.
Amos Pampaloni rimane una figura che non si lascia addomesticare. La sua storia attraversa Cefalonia come una lama: netta, tagliente, incapace di piegarsi alla retorica. Ufficiale d’artiglieria della Divisione Acqui, non appartiene alla categoria degli eroi costruiti dopo. È un uomo che sceglie, e la sua scelta pesa. Quando l’8 settembre frantuma ogni certezza, Pampaloni…
Antonio Gandin rimane una figura che sfugge alle semplificazioni, e proprio per questo continua a interrogare la nostra memoria. Alla guida della Divisione Acqui non fu né l’eroe scolpito nel dopoguerra né il burocrate esitante che certa storiografia ha voluto vedere. Fu un generale cresciuto nella disciplina monarchica, educato a un’idea di obbedienza che nel…
Da quando Tigri e colonie è uscito, continuo a ripetermi che nessuna storia arriva davvero da sola: bisogna accompagnarla, difenderla, portarla davanti agli occhi di chi ancora non la conosce. Eppure, nonostante i riconoscimenti che stanno arrivando – il Premio Speciale della Giuria al Victoria 3.0, il terzo posto al Nero su Bianco – Mino…
Come scrisse Piero Calamandrei, visitando il mausoleo: “In questi sepolcri è nata la nostra Costituzione.”
Raccontare il colonialismo non significa coltivare sensi di colpa, ma costruire consapevolezza.
Monologo inedito di Gildo ideato dal libro CEFALONIA L’ULTIMA SPERANZA di Francesco Bianchi