Scrivere 1918 è stato un modo per tornare al punto in cui il mondo cambia direzione. Non ho scelto quell’anno perché è comodo, ma perché è scomodo: perché è un passaggio che tutti nominano e pochi conoscono davvero, perché è la chiusura di un’era e l’inizio di un’altra, perché è un momento che la memoria…
Il 1918 non è solo la fine della Grande Guerra: è la fine di un mondo. Lo storico Eric Hobsbawm ha scritto che «il 1914–1918 distrusse il secolo XIX», e la frase coglie l’essenziale: ciò che crolla nel 1918 non è un fronte, ma un ordine. Gli imperi che avevano governato l’Europa per secoli —…