Un romanzo che parla dei tredicimila bimbi italo-libici deportati e dimenticati dal regime fascista e dalla Storia.
Una storia che ripercorre le colonie fasciste, le casermette, le tigri indiane sulla Linea Gustav, i partigiani della Valbormida e la liberazione d’Italia.
Maggio 1940: i coloni italiani della Libia furono avvisati da un bando fascista di lasciar andare i propri figli per una vacanza in Italia di tre mesi e, poco dopo, otto navi cariche di tredicimila bambini salparono. Il duce dal porto di Tripoli disse: “Genitori italiani, siate fieri del vostro sacrificio, i vostri figli torneranno tra soli tre mesi più forti e coraggiosi di prima”,
Quando i giovani raggiunsero le colonie, Mussolini dichiarò guerra e la vacanza di tre mesi dei bimbi italo-libici divenne un calvario di cinque anni.
La storia di tre bimbi libici della famiglia di Attilio si intreccia con le tigri indiane che stanno liberando la Linea Gustav, con i partigiani della Valbormida e con gli avvenimenti concitati durante la Liberazione del paese.
Premi e riconoscimenti:
- Secondo classificato al Premio Letterario internazionale “Il Narratore” – edizione 2025 categoria “romanzi inediti” – premiato al Salone del Libro 2025
- Terzo classificato al Concorso nazionale letterario “La Quercia del Myr” – ottava edizione – categoria inediti

TIGRI E COLONIE: La Storia dimenticata!


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