Racconto breve, secondo classificato al Premio Scrivendo 2025, presto disponibile in ebook e, per chi ama la versione cartacea, nell’antologia edita da Kubera Edizioni “Scrivendo 2025”.
Ecco uno stralcio del racconto:
«Pericle è stato chiamato alle armi, deve partire tra una settima-
na!»
Il gelo piomba immediatamente nella stanza: una semplice lettera
cambia tutti i programmi di una famiglia in un attimo. La donna si
accascia sulla sedia e inizia a piangere. «Buon Dio, abbiamo solo
questo figlio, perché?»
L’uomo impreca, prende un bicchiere e lo scaraventa nel camino.
Il rumore dello schianto sulla legna impaurisce il cane che inizia a
guaire per uscire di casa e a battere rumorosamente le zampe sulla
porta. Pericle, candidamente, non capisce il motivo di tanta dispera-
zione: «State tranquilli me la caverò» dice con convinzione ma an-
che sentendosi sollevato di non prendere in mano la fattoria così
presto come avrebbe voluto suo padre.
La donna si alza per far uscire finalmente il cane, apre e chiude la
porta e si siede accanto a suo figlio parlandogli dritto negli occhi: «Il
problema è che sei il nostro unico figlio, come facciamo senza di te
alla fattoria?». Si volta verso suo marito, sa di averlo ferito ma ha
detto la verità. «Tuo padre è tornato malato dalla guerra in Libia, la
sua gamba ci continuerà a dare molti problemi… abbiamo già pagato
tanto a causa della guerra».
Impressioni da condividere? Sarebbe interessante conoscerle…
Grazie, Francesco


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