Annuncio con piacere l’apertura del pre‑order del mio nuovo romanzo, 1918 – Alla fine volarono liberi, un libro che mi accompagna da anni e che nasce dal desiderio di restituire complessità agli ultimi mesi della Grande Guerra, andando oltre le date, oltre le battaglie, oltre la retorica che spesso ha avvolto quel periodo. Al centro…
Caporetto è diventata un mito nazionale perché parla meno della battaglia e più dell’Italia, delle sue fragilità, delle sue narrazioni, dei suoi fantasmi irrisolti.
È la risposta collettiva a Caporetto, il controcanto della disfatta, il fiume che “mormorò: non passa lo straniero”.
Caporetto non fu solo una disfatta: fu uno spartiacque. Mostrò i limiti strutturali dell’Italia in guerra, ma anche la capacità di reagire e ricostruire.
La disfatta di Caporetto non fu un fulmine a ciel sereno: fu l’esito logico di un sistema che aveva consumato se stesso.